12.11.08

Ricominciare

Posted in Riflessioni at 13:38 by Chiara

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L’amore può finire, questo è assodato. Infatti l’unico reale punto di non ritorno, in qualunque rapporto, è proprio il non amare. Se si ama si supera tutto e non si buttano via anni di sforzi, di bene dato e ricevuto, di tentativi, di sogni comuni, in pochi giorni. Se non si ama, invece, basta un “soffio di vento a piegare un albero”.

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Stare insieme è la cosa più bella del mondo. Qualcuno in questo momento mi starà avvisando di scendere dal pero e di prendere atto che i rapporti non sono sempre rose e fiori. In effetti una storia prevede anche momenti complicati e difficoltà che bisognerebbe affrontare insieme, per raggiungere l’armonia affettiva che tutti ricerchiamo.
E quando non si ha più voglia di superare quei problemi? Quando senti che la tua felicità non è più la persona che hai accanto?
Per quanto ci sforziamo di fare i moderni disillusi, dobbiamo avere ben chiaro che amore è gioia. Risuona come un inno al cristianesimo ma è così!. Quando non vedi, nella pratica, la bellezza di un rapporto che dovresti vivere con orgoglio, allora devi iniziare a pensare che c’è qualcosa che non va.
Sono convinta che molti arrivano a questo punto e non vanno oltre. In questo modo inizia una fase dolorosa che si spinge per inerzia, ed è un baratro di infelicità che nessuno merita.
Per rimettere in piedi la nostra vita bisognerebbe interrompere una storia. Il prezzo da pagare è alto, se non altro avremo la possibilità di ricominciare, egoisticamente, a vivere.

12.01.08

Bambini già adulti

Posted in Riflessioni at 15:21 by Chiara

Spetta a noi, e a nessun altro, prendersi la responsabilità delle cose. Può sembrare un’affermazione forte, cruda eppure è così.

Essere responsabili vuol dire essere capaci di agire in maniera abile, efficace. Significa scegliere pensieri e azioni per affrontare al meglio una situazione e risolverla, e non vivere in balia degli eventi lasciando che il proprio stato d’animo sia determinato da fattori esterni.

Perché i bambini possano essere educati al rispetto e alla responsabilità devono vivere con adulti che siano in grado di salvaguardare la loro integrità personale.

Molto spesso i conflitti tra figli e adulti si sviluppano in modo distruttivo perchè nessuno vuole prendersi la responsabilità si se stessi. In questi casi lo scambio reciproco di opinioni rappresenta l’unica forma di comunicazione perchè si possa mantenere una relazione con i genitori. E’ un impegno che richiede una sfida quotidiana, ma i genitori devono rendere più autentico il loro modo di essere per per aiutare i propri figli a praticare il loro senso di responsabilità.

Ci sono casi in cui i figli si sentono responsabili del benessere dei genitori. Sono bambini iper responsabili che maturano molto presto. Le circostanze li portano a comportarsi come genitori dei loro genitori. Così, da soli, sono portati a supportare la responsabilità per l’intera famiglia.

Spesso i genitori abusano della affidabilità e della disponibilità dei propri figli, caricando sulle loro spalle le proprie preoccupazioni.

Lasciamo che i bambini facciano i bambini e che crescano responsabilmente senza addossarsi le responsabilità degli adulti!

10.20.08

Paura del “cambiamento”

Posted in Riflessioni at 13:36 by Chiara

Il desiderio di cambiare ci accompagna spesso. Probabilmente la mattina ci alziamo e cominciamo a “correre” proprio perché c’è qualcosa di nuovo che desideriamo, a cui aspiriamo. C’è qualcosa che vogliamo migliorare. Questo qualcosa potrebbe essere:

  • l’ambiente in cui agiamo (vorrei un lavoro meglio retribuito)
  • una capacità da apprendere o da affinare (vorrei migliorare il mio inglese)
  • uno stato d’animo (vorrei sentirmi più tranquillo)
  • un’identità (vorrei essere una persona diversa)

I cambiamenti sono importanti perché ci danno la possibilità di crescere, di evolvere anche se a volte fanno paura.

Molto spesso si dice che le abitudini sono noiose, ma è pur vero che ci danno delle certezze. Sappiamo che quando vogliamo incontrare una persona la possiamo contattare e la troveremo lì, al suo posto, proprio dove è di solito. Quando le persone cambiano abitudini, si spostano, si riorganizzano abbiamo paura di non poterle trovare più. Si dice che il cambiamento in atto non cambierà le cose e che tutto resterà com’è adesso, ma a volte non si riescono a mantenere le intenzioni iniziali proprio perché la vita ti impone così.

10.06.08

Fidarsi è bene o non fidarsi è meglio???

Posted in Riflessioni at 13:17 by Chiara

Bisogna ben valutare il fine che ci è dato, e far sì di riportare tutte le nostre opinioni a una certezza evidente; o tutto quanto sarà pieno di insicurezza, di giudizio e di turbamento” – Epicuro.

Ci sono momenti nella vita in cui tutto va male solo perché non ci vogliamo abbastanza bene per riuscire a far andare le cose per il verso giusto…poi ci sono momenti in cui anche se una cosa sembra stia prendendo la strada più dissestata, impervia e pericolosa, tra quelle possibili, tutto si risolve in una grassa risata. Dovremmo forse frequentare uno di quei corsi di auto convincimento? dovremmo forse essere affiancati da uno di quegli esaltatissimi guru che ti inculcano che sei sempre il migliore e che niente può scalfire la tua persona?. Credo che basterebbe essere un po’ più umili e meno pretestuosi e forse le cose prenderebbero la via per noi più piacevole.

L’insicurezza crea problemi al singolo e all’interno di una relazione amorosa. La persona che non gode di buona autostima ha perenne bisogno di sentirsi rassicurata, cerca nel partner un rifugio sicuro, una certezza. Tuttavia questo bisogno di sostegno mina la relazione in quanto la continua richiesta della presenza dell’altro sembra essere infinita. Può accadere che il partner rassicurante, sentendosi sommerso dalle richieste e dalle dosi sempre maggiori di rassicurazioni, inizi a fuggire. Gettando in questo modo la persona insicura in uno sconforto abissale.

E’ così che nella relazione si instaura un circuito perverso di fuga e inseguimento. L’insicuro può diventare pretenzioso e cieco nei confronti dell’altro che viene visto come una banca di affetto intesa come dovuta.

L’unico modo per creare un equilibrio è che entrambi le parti godano di buona autostima e riescano ad auto rassicurarsi diventando autonomi invece che dipendenti affettivi.