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	<title>Chiara Torsello &#187; In Italia</title>
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	<description>L'arte dello scrivere...forse!</description>
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		<title>32 CV per un posto di lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[CV]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studenti italiani sono, in Europa, tra quelli che devono spedire più CV prima di trovare un impiego. 6 mesi e 32 candidature separano uno studente dal primo posto di lavoro, per poi trovarsi tra le mani una delle paghe &#8230; <a href="http://www.chiaratorsello.net/blog/2008/12/01/32-cv-per-un-posto-di-lavoro">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studenti italiani sono, in Europa, tra quelli che devono spedire più CV prima di trovare un impiego.</p>
<p>6 mesi e 32 candidature separano uno studente dal primo posto di lavoro, per poi trovarsi tra le mani una delle paghe più basse.</p>
<p>Tanti CV quindi. Tante piccole memorie che riepilogano dati essenziali e titoli di studio. In versione digitale o cartacea. Via e mail o per posta ordinaria.</p>
<p>Sarà pure che i giovani italiani alle volte sbagliano strategia e mandano troppi Cv anche quando non serve?</p>
<p>Il confronto con gli altri colleghi europei è il segno di un mercato delle offerte di lavoro che è troppo spesso opaco. Non sempre è facile sapere quando si libera una posizione in un&#8217;impresa e quali sono le aziende che in questo momento stanno assumendo.</p>
<p>Lo scenario per gli italiani diventa ancora più &#8220;drammatica&#8221; quando si parla di retribuzioni. Gli studenti si aspettano una cifra, 24. 000 euro,  tra le più basse d&#8217;Europa, soprattutto se messa a confronto con quelle delle economie di Germania, Regno Unito e Francia.</p>
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		<title>Lavorare in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 19:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno i dipendenti delle imprese si trovano a fare i conti con una tensione nervosa che non gli permette di vivere con serenità la propria vita professionale. Uno dei motivi di questa tensione è dovuto ad una organizzazione delle imprese poco &#8230; <a href="http://www.chiaratorsello.net/blog/2008/10/31/lavorare-in-italia">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno i dipendenti delle imprese si trovano a fare i conti con una tensione nervosa che non gli permette di vivere con serenità la propria vita professionale.</p>
<p>Uno dei motivi di questa tensione è dovuto ad una organizzazione delle imprese poco funzionale. Non sempre, infatti, le imprese sono in grado di valutare correttamente i carichi di lavoro dei propri dipendenti. Solo alcuni lavoratori utilizzano i permessi retribuiti spettanti nell&#8217;arco dell&#8217;anno. La maggior parte non utilizza tutte le ferie a causa dell&#8217;eccessiva mole di lavoro che li costringe a non allontanarsi dall&#8217;ufficio per periodi troppo lunghi.</p>
<p>Penso che bisognerebbe rendere più flessibile l&#8217;attività lavorativa dei propri dipendenti per migliorarne la stessa produttività garantendo:</p>
<ul>
<li>la possibilità di lavorare da casa, come già avviene in altri Paesi</li>
<li>premiare, in tempi brevi, i dipendenti per il raggiungimento degli obiettivi piuttosto che per le ore passate davanti ad una scrivania</li>
<li>le aziende dovrebbero supportare i dipendenti in modo che possano sentirsi meno sotto pressione e che siano in grado di trovare il giusto equilibrio tra vita aziendale e vita privata</li>
</ul>
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		<title>Tre camicie di una taglia sbagliata</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 13:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Camicie]]></category>
		<category><![CDATA[Carsoli]]></category>
		<category><![CDATA[disordine]]></category>
		<category><![CDATA[disorganizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi sarà capitato di innamorarvi a prima vista di una camicia in vetrina che sembrava avvolgere il manichino in modo sensuale ed eleganete ed invece, una volta indossata, non ha dato lo stesso effetto? Sabato mattina ho comprato &#8230; <a href="http://www.chiaratorsello.net/blog/2008/10/28/tre-camicie-di-una-taglia-sbagliata">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chiaratorsello.net/blog/wp-content/uploads/2008/10/cami1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-95" title="cami1" src="http://www.chiaratorsello.net/blog/wp-content/uploads/2008/10/cami1-300x293.gif" alt="" width="300" height="293" /></a>Quante volte vi sarà capitato di innamorarvi a prima vista di una camicia in vetrina che sembrava avvolgere il manichino in modo sensuale ed eleganete ed invece, una volta indossata, non ha dato lo stesso effetto?</p>
<p>Sabato mattina ho comprato tre camicie confezinate su misura in una fabbrica di Carsoli.</p>
<p>L&#8217;assortimento delle stoffe é ampio e il cliente può scegliere tra colli di tutti i tipi a seconda delle proprie preferenze. Le misure vengono prese rapidamente con un metro da sarto e poi sviluppate su una scheda per ottenere la vestibilità dell&#8217;indumento. I commercianti sono disponibili e cortesi, nulla da eccepire anche per quel che riguarda i prezzi.</p>
<p>Sembra che la fabbrica di Carsoli abbia tutte le carte in regola per offrire ai clienti prodotti di qualità. Peccato che manchi di <strong>organizzazione:</strong></p>
<ul>
<li>le operazioni necessarie alla realizzazione di una camicia avvengono in una stanza piccola ed affollata</li>
<li>la gente prende d&#8217;assalto i campionari delle possibili stoffe, se ne impossessa e bisogna attendere un bel pò prima di poterli visionare con calma</li>
<li>anche l&#8217;attesa per farsi prendere le misure diventa snervante proprio perché all&#8217;interno della stanzetta si crea una gran ressa</li>
</ul>
<p>Probabilmente il <strong>disordine </strong>e la totale <strong>disorganizzazione</strong> mandano in tilt gli stessi commercianti con il risulatato di consegarmi, a pagamento ormai effettuato, tre camicie di una taglia più grande.</p>
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		<title>Trenitalia: il fenomeno dei &#8220;portoghesi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>
		<category><![CDATA[biglietto]]></category>
		<category><![CDATA[ticketless]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Trenitalia offre diverse possibilità per l&#8217;acquisto di biglietti ferroviari. Presso le biglietterie di stazione Tramite la Biglietteria On-line Utilizzando le biglietterie self-service disponibili nelle stazioni Chiamando la biglietteria telefonica, tramite telefono fisso o mobile, il numero 892021 La modalità di &#8230; <a href="http://www.chiaratorsello.net/blog/2008/10/06/trenitalia-il-fenomeno-dei-portoghesi">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Il controllore" src="http://gianmoenia.com/UserFiles/Image/controllo-fs.jpg" alt="" width="288" height="182" />Trenitalia offre diverse possibilità per l&#8217;acquisto di biglietti ferroviari.</p>
<ul>
<li>Presso le biglietterie di stazione</li>
<li>Tramite la Biglietteria On-line</li>
<li>Utilizzando le biglietterie self-service disponibili nelle stazioni</li>
<li>Chiamando la biglietteria telefonica, tramite telefono fisso o mobile, il numero 892021</li>
<li>La modalità di vendita &#8220;<strong>Ticketless</strong>&#8220;. Questa modalità consente di accedere direttamente al treno, acquistando il biglietto con carta di credito, on-line o via telefono. <strong>Il biglietto cartaceo non viene emesso. </strong>Potete scegliere se ottenere una <strong>ricevuta di pagamento via e-mail o se ritirarla in treno.</strong></li>
</ul>
<p>A bordo dovrete comunicare verbalmente e in modo corretto alcuni dati della prenotazione (numero del posto e della carrozza e il codice prenotazione PNR), per consentire al personale di bordo di confermare la vostra presenza a bordo.</p>
<p class="MsoNormal">Conosco molte persone che attraverso questa modalità riescono a viaggiare <strong>spendendo la metà</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Probabilmente se i controllori avessero l&#8217;accortezza di chiedere e controllare accuratamente il file in formato pdf, che rappresenta la ricevuta del biglietto di viaggio, insieme ad un documento di identità ci sarebbe meno spazio per i &#8220;portoghesi&#8221; di viaggio!</p>
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