Ricominciare

L’amore può finire, questo è assodato. Infatti l’unico reale punto di non ritorno, in qualunque rapporto, è proprio il non amare. Se si ama si supera tutto e non si buttano via anni di sforzi, di bene dato e ricevuto, di tentativi, di sogni comuni, in pochi giorni. Se non si ama, invece, basta un “soffio di vento a piegare un albero”.
Stare insieme è la cosa più bella del mondo. Qualcuno in questo momento mi starà avvisando di scendere dal pero e di prendere atto che i rapporti non sono sempre rose e fiori. In effetti una storia prevede anche momenti complicati e difficoltà che bisognerebbe affrontare insieme, per raggiungere l’armonia affettiva che tutti ricerchiamo.
E quando non si ha più voglia di superare quei problemi? Quando senti che la tua felicità non è più la persona che hai accanto?
Per quanto ci sforziamo di fare i moderni disillusi, dobbiamo avere ben chiaro che amore è gioia. Risuona come un inno al cristianesimo ma è così!. Quando non vedi, nella pratica, la bellezza di un rapporto che dovresti vivere con orgoglio, allora devi iniziare a pensare che c’è qualcosa che non va.
Sono convinta che molti arrivano a questo punto e non vanno oltre. In questo modo inizia una fase dolorosa che si spinge per inerzia, ed è un baratro di infelicità che nessuno merita.
Per rimettere in piedi la nostra vita bisognerebbe interrompere una storia. Il prezzo da pagare è alto, se non altro avremo la possibilità di ricominciare, egoisticamente, a vivere.
Il problema è che spesso non si ha il coraggio di prendere decisioni che non sai dove ti porteranno!
nn stare mai insieme per inerzia o con la speranza di poter cambiare qualcuno, è tempo perso, trova il coraggio kia, diventa egoista per una volta nella tua vita….e poi sarà anche una di quelle solite frasi banali ke odi tanto, ma tu sei speciale, ti meriti moooooooooolto di +!!!!!!:P
un abbraccio :****
Come dice Giovanni Trapattoni: “La differenza fra essere figli ed essere genitori è che da figli si capisce poco, da genitori si cerca di insegnare quello che non si capiva da figli.”
@Federico:grazie per aver commentato nuovamente!credo, però, tu abbia sbagliato post!(l’articolo in questione è “Bambini già adulti”)
sei stata bravissima
Da nonna : un bel giovine prima di accomiatarsi mi confidò:
vorrei baciar Chiaretta ma lei mi disse nooooo.
Ma io sotto la scaletta si si ! La bacerò.
Come è bello far l’amore
Chi non bacia non ha cuore
E tu che mi vuoi bene
Deh ….. lassiati baciar.
Deh …… lassiati baciar.
Firmato una nonna romagnola
@Camilla:ma che nonna super tecnologica!!!bravissima!!!
voglio una raccolta di tutte le tue poesie al più presto!
un mega bacio!!!
Gentile signora Torsello, per la terza ed ultima volta – visto che i due precedenti commenti li ha cancellati – la invito a citare correttamente l’autore reale del paragrafo introduttivo di questo suo intervento. La mia opera è stata pubblicata su almeno tre siti diversi e dunque la cosa è indiscutibile, uno per tutti valga http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=329302. Se è tanto in buona fede, perché continua a cancellare?
Accontentato!anche se credo che Le sue siano parole “usuali”!difficile attribuirsene la paternità!un saluto
@ Claudio, credo che un Autore che voglia tutelare la propria opera si registri un proprio nome a dominio e specifichi l’opportuna licenza con cui desidera che le proprie opere vengano diffuse.
Inoltre, IMHO, il paragrafo introduttivo non è meritevole di tutela in quanto si tratta di frasi di uso corrente in circostanze in cui l’amore finisce! Buona fortuna per la tua carriera. Saluti, FN
Mio Dio, se ci si dovesse appropriare di tutte le parole “usuali” scritte da altri facendole passare per proprie, non esisterebbe il diritto d’autore. Come le ho già esposto in privato, temo lei abbia le idee molto confuse in merito. In ogni caso, nella improbabile ipotesi che la sua opinione non sia confutabile, citare la fonte da cui si prelevino sessantaquattro parole messe in un certo ordine una dietro l’altra, non è solo corretto, ma doveroso. Anche se trattasi di parole “usuali”.
Non ho più intenzione di replicare a tali assurdità, visto che regolarmente lei cancella le mie risposte; e questo non fa certamente onore al diritto di replica, né al suo sito. Quanto da me pubblicato in svariati siti è tutelato dalla legge sui diritti d’autore e le date di pubblicazione parlano chiaro. Rimando i suoi lettori al link http://www.studiolegale-online.net/diritto_informatica_09.php, ma so già che cancellerà anche questo. Ricopiare senza il consenso dell’autore anche una sola riga di un’opera intellettuale altrui è un reato. Anche se l’opera si compone di “parole usuali”.
Qui si sta degenerando in un flame che non crea valore ai visitatori. Per buona pace di tutti mi pare che la faccenda si sia risolta, dal momento che l’Autrice ha inserito i credit all’opera di Gianclaudio.
Mi preme precisare, anche per sedare gli animi, che i commenti sembrano sparire e poi riapparire perchè sono moderati, pertanto non sono immediatamente visibili.
Se posso permettermi, NON è assolutamente corretto dire che per “tutelare la propria opera si deve registrare un proprio nome a dominio e specificare l’opportuna licenza con cui si desidera che le proprie opere vengano diffuse”. La legge sul diritto d’autore parla chiaro: un’opera è coperta da diritto nel momento stesso in cui viene scritta. Anche su web. Punto. Non importa fare niente altro, né registrarsi alla siae né specificare le licenze. Anzi, è esattamente il contrario: se non è espressamente specificato che l’opera è “liberamente copiabile” NON si può copiare e farla passare per propria. Casomai va citata la fonte. Altrimenti è reato.
p.s. soprattutto, se si viene sgamati si fa più bella figura a chiedere “scusa”. Errare è umano, ma perseverare…
Un saluto, Doc.