32 CV per un posto di lavoro
Gli studenti italiani sono, in Europa, tra quelli che devono spedire più CV prima di trovare un impiego.
6 mesi e 32 candidature separano uno studente dal primo posto di lavoro, per poi trovarsi tra le mani una delle paghe più basse.
Tanti CV quindi. Tante piccole memorie che riepilogano dati essenziali e titoli di studio. In versione digitale o cartacea. Via e mail o per posta ordinaria.
Sarà pure che i giovani italiani alle volte sbagliano strategia e mandano troppi Cv anche quando non serve?
Il confronto con gli altri colleghi europei è il segno di un mercato delle offerte di lavoro che è troppo spesso opaco. Non sempre è facile sapere quando si libera una posizione in un’impresa e quali sono le aziende che in questo momento stanno assumendo.
Lo scenario per gli italiani diventa ancora più “drammatica” quando si parla di retribuzioni. Gli studenti si aspettano una cifra, 24. 000 euro, tra le più basse d’Europa, soprattutto se messa a confronto con quelle delle economie di Germania, Regno Unito e Francia.
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