12.11.08

Ricominciare

Posted in Riflessioni at 13:38 by Chiara

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L’amore può finire, questo è assodato. Infatti l’unico reale punto di non ritorno, in qualunque rapporto, è proprio il non amare. Se si ama si supera tutto e non si buttano via anni di sforzi, di bene dato e ricevuto, di tentativi, di sogni comuni, in pochi giorni. Se non si ama, invece, basta un “soffio di vento a piegare un albero”.

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Stare insieme è la cosa più bella del mondo. Qualcuno in questo momento mi starà avvisando di scendere dal pero e di prendere atto che i rapporti non sono sempre rose e fiori. In effetti una storia prevede anche momenti complicati e difficoltà che bisognerebbe affrontare insieme, per raggiungere l’armonia affettiva che tutti ricerchiamo.
E quando non si ha più voglia di superare quei problemi? Quando senti che la tua felicità non è più la persona che hai accanto?
Per quanto ci sforziamo di fare i moderni disillusi, dobbiamo avere ben chiaro che amore è gioia. Risuona come un inno al cristianesimo ma è così!. Quando non vedi, nella pratica, la bellezza di un rapporto che dovresti vivere con orgoglio, allora devi iniziare a pensare che c’è qualcosa che non va.
Sono convinta che molti arrivano a questo punto e non vanno oltre. In questo modo inizia una fase dolorosa che si spinge per inerzia, ed è un baratro di infelicità che nessuno merita.
Per rimettere in piedi la nostra vita bisognerebbe interrompere una storia. Il prezzo da pagare è alto, se non altro avremo la possibilità di ricominciare, egoisticamente, a vivere.

12.01.08

32 CV per un posto di lavoro

Posted in In Italia at 17:33 by Chiara

Gli studenti italiani sono, in Europa, tra quelli che devono spedire più CV prima di trovare un impiego.

6 mesi e 32 candidature separano uno studente dal primo posto di lavoro, per poi trovarsi tra le mani una delle paghe più basse.

Tanti CV quindi. Tante piccole memorie che riepilogano dati essenziali e titoli di studio. In versione digitale o cartacea. Via e mail o per posta ordinaria.

Sarà pure che i giovani italiani alle volte sbagliano strategia e mandano troppi Cv anche quando non serve?

Il confronto con gli altri colleghi europei è il segno di un mercato delle offerte di lavoro che è troppo spesso opaco. Non sempre è facile sapere quando si libera una posizione in un’impresa e quali sono le aziende che in questo momento stanno assumendo.

Lo scenario per gli italiani diventa ancora più “drammatica” quando si parla di retribuzioni. Gli studenti si aspettano una cifra, 24. 000 euro,  tra le più basse d’Europa, soprattutto se messa a confronto con quelle delle economie di Germania, Regno Unito e Francia.

Bambini già adulti

Posted in Riflessioni at 15:21 by Chiara

Spetta a noi, e a nessun altro, prendersi la responsabilità delle cose. Può sembrare un’affermazione forte, cruda eppure è così.

Essere responsabili vuol dire essere capaci di agire in maniera abile, efficace. Significa scegliere pensieri e azioni per affrontare al meglio una situazione e risolverla, e non vivere in balia degli eventi lasciando che il proprio stato d’animo sia determinato da fattori esterni.

Perché i bambini possano essere educati al rispetto e alla responsabilità devono vivere con adulti che siano in grado di salvaguardare la loro integrità personale.

Molto spesso i conflitti tra figli e adulti si sviluppano in modo distruttivo perchè nessuno vuole prendersi la responsabilità si se stessi. In questi casi lo scambio reciproco di opinioni rappresenta l’unica forma di comunicazione perchè si possa mantenere una relazione con i genitori. E’ un impegno che richiede una sfida quotidiana, ma i genitori devono rendere più autentico il loro modo di essere per per aiutare i propri figli a praticare il loro senso di responsabilità.

Ci sono casi in cui i figli si sentono responsabili del benessere dei genitori. Sono bambini iper responsabili che maturano molto presto. Le circostanze li portano a comportarsi come genitori dei loro genitori. Così, da soli, sono portati a supportare la responsabilità per l’intera famiglia.

Spesso i genitori abusano della affidabilità e della disponibilità dei propri figli, caricando sulle loro spalle le proprie preoccupazioni.

Lasciamo che i bambini facciano i bambini e che crescano responsabilmente senza addossarsi le responsabilità degli adulti!