Non ho dubbi sul fatto che uomini e donne siano diversi sul posto di lavoro. Entrambi hanno pregi diversi ma pur sempre utili per una posizione di comando. Vediamoli in breve:
Uomini
- maggiore capacità di raggiungere gli obiettivi
- maggiore attenzione agli aspetti economici
- bravi nel far lavorare i dipendenti
Donne
- maggiore creatività
- capacità di rischiare e senso dell’innovazione
- senso strategico
A pari merito metterei la stabilità emotiva e la capacità di autocontrollo.
Il problema è che, nonostante i riconosciuti pregi delle donne, le poltrone più importanti continuano ad essere occupate da uomini. Forse perché alcune del gentil sesso sono una grossa delusione?
Le donne con cui ho avuto la possibilità di lavorare sono preparate, agguerrite, hanno capacità organizzative e all’occorrenza sanno essere sapientemente diplomatiche, ma hanno evidenti problemi nel gestire questi “poteri”. Lavoratrici tanto preparate sul piano tecnico quanto impreparate sul piano umano. Donne che preferiscono mettere in primo piano l’ostilità e l’accanimento anziché valorizzare aspetti tipicamente femminili come l’incoraggiamento, l’intuito, la sensibilità. E allora credo che la donna non abbia ancora raggiunto un proprio equilibrio per quel che riguarda il lavoro.

hai perfettamente ragione Mohanina!!!
a volte capita di avere a che fare con certe arpie!
Rina!
con questo post smentirai le voci che ti vedono fautrice del femminismo!:D
e cmq concordo!anche all’università assisto giornalmente a competizioni ridicole tra colleghe!arrivano quasi a prendersi per capelli per farsi notare dal prof.!